| Risultato positivo al tampone Un bimbo in rianimazione | | Stampa | |
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![]() Siena, 10 novembre 2009 - Un bambino di 7 anni è stato ricoverato ieri in Rianimazione I alle Scotte per una lieve insufficienza respiratoria legata all?influenza A. Il piccolo, che abita in Valdichiana con la famiglia ma i cui genitori sono extracomunitari e vive in una famiglia numerosa, è giunto in mattinata al pronto soccorso del policlinico dall?ospedale di Nottola dove era ricoverato da qualche giorno ma per sintomi febbrili. E? risultato positivo al virus A, i problemi respiratori sono diventati più marcati per cui serviva una valutazione più approfondita in questa fase di pandemia. Il consulto si è concluso con il ricovero in Rianimazione, conferma la direzione sanitaria delle Scotte, dopo aver parlato anche con chi aveva seguito il caso per capire se rientrava nelle categorie indicate dal ministero fra quelle a rischio. Il piccolo, che è stato visto ieri anche dalla madre dopo aver adottato tutte le precauzioni, non versa in gravi condizioni ma è sottoposto a ossigenoterapia. Si punta a trasferirlo in reparto entro breve. Tanti gli accessi al pronto soccorso del policlinico per sospetto virus A nel fine settimana: 15 venerdì (10 adulti e 5 bambini), 6 sabato (2 adulti e 4 piccoli) e 15 domenica (4 adulti e 11 bambini). Nessuno è stato ricoverato. Intanto nelle scuole sembrano essersi stabilizzate le assenze: intorno al 20% alle superiori (Monna Agnese e Sarrocchi, per esempio). "Si stanno presentando casi che riguardano giovani adulti, persone che lavorano in aziende e uffici", osserva Simonetta Sancasciani dell?Asl 7 annunciando, relativamente alle dosi (ancora poche) distribuite ai medici di base e ai pediatri "che a partire da stamani (ieri, ndr), nel giro di un giorno, ne verranno consegnate 20 in più a ciascuno. Siamo l?unica Asl ? aggiunge ? che porta direttamente agli ambulatori i vaccini, nelle altre sono i professionisti a recarsi presso la farmacia dell?Azienda. Nel fine settimana la Regione attende una nuova fornitura di 400mila dosi". L?Asl invita soprattutto le donne alla 2° e 3° settimana di gravidanza, le più difficili da raggiungere e sensibilizzare, a rivolgersi al dottore per la vaccinazione (l?altra categoria da tenere sotto controllo in questa fase sono i piccoli dai 6 mesi ai 14 anni con patologie.
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