| "Nessuno in borghese sul palco, vietato indossare i guanti" | | Stampa | |
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![]() Siena, 4 novembre 2009 - Inutile negarlo: la vicenda dei guanti rossi indossati da Salasso nel Palio di luglio, per i quali ha ricevuto un?ammonizione poi tolta dalla giunta, ha incuriosito. Singolari (ed efficaci) le discolpe del fantino contenute nelle delibere pubblicate ieri all?Albo pretorio. L?impiego dei guanti è giustificato "dall?abbinamento cromatico con i colori della Chiocciola nonché dal fare migliore presa sulle redini del cavallo. Sarebbero poi stati utilizzati in passato, nonché nelle prove, potrebbero rientrare in una normale evoluzione del costume tradizionale". Questa l?interpretazione di Salasso, rigettata dalla giunta, che aggiunge: "Il fatto di aver indossato gli stessi guanti per le prove, già infrazione potenzialmente sanzionabile, non può essere ritenuto un?implicita autorizzazione". Bocciata anche la tesi della migliore presa sulle redini. Però la giunta ha preferito utilizzare questo episodio come esempio per il futuro. Nel senso che da qui in avanti "non saranno ammesse personali licenze in merito all?abbigliamento dei fantini" rispetto a quanto previsto nel Regolamento del Palio. L?avviso vale dunque per le Carriere 2010. Ma se su tale punto l?amministrazione ha soprasseduto, non c?è stato nulla da fare per il cambio di posizione. "E? stato determinato ? scrive Salasso nelle memorie difensive ? dall?atteggiamento del cavallo dell?Istrice... l?unica possibilità di partire era la seconda posizione. Il mio atteggiamento nei confronti di Elisir (gli avrebbe dato un calcio, ndr) è stato un gesto di allontanamento senza violare l?articolo 67". La giunta dice di aver riguardato il filmato che mostra una realtà dei fatti diversa: "Non ha cercato minimamente il rispetto dell?ordine alla mossa. Trattandosi di un professionista non possono essere addotte a scusante il comportamento di Elisir o che lo spostamento di posto abbia determinato un vantaggio più o meno maggiore a lui stesso al momento della partenza". Altra sanzione tolta, altro avvertimento per il 2010, dopo quello dei guanti. Arriva dall?analisi del caso Torre. Era stata censurata perché economo e vice erano sul palco delle comparse all?uscita dei cavalli dall?Entrone. Ebbene, Salicotto ha portato le prove "che c?erano anche tre contradaioli dell?Oca e 3 dell?Onda". La giunta prende atto di ciò grazie alla documentazione della Torre. "I fatti dimostrano l?opportunità dell?assessore delegato a intervenire in una prassi palesemente scorretta soprattutto nei confronti di quelle Contrade rispettose degli spazi necessari alle comparse". Conclude: "Ritenuto tuttavia che, per la natura dell?infrazione commessa, il momento sanzionatorio possa essere preceduto da una tempestiva opera di sensibilizzazione di tutte le Contrade sulla norma in questione", la censura viene tolta. Ma in futuro "non sarà tollerata la presenza di contradaioli che non siano figuranti in costume sul palco" davanti al Comune. Anche Brio aveva provato a farsi togliere l?ammonizione. "L?episodio è avvenuto in una prova e non durante il palio", obiettava. "L?allineamento si rivelò laborioso per l?irrequietezza di alcuni cavalli ? scrive ?, in particolare dell?Istrice". Lui, poi, montava "un esordiente (Iesael) per proprio per sua inesperienza in Piazza era difficilmente gestibile". Infine, la gomitata ad Elisir non è stata altro "che un movimento istintivo di difesa". Ribatte la giunta: "Mari conferma il gesto inutile ai fini della guida e del controllo del proprio cavallo. Inoltre è un professionista, l?irrequietezza non può essere una scusante". Ammonizione confermata.
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