| Notte di fuoco in Castelvecchio Cinque i roghi di origine dolosa | | Stampa | |
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![]() Castelvecchio (Siena), 27 aprile 2009 - Notte di fuoco e di paura in Castelvecchio. Cinque diversi focolai, tutti di origine dolosa, appiccati in vari punti, alla fine hanno portato i vigili del fuoco e gli uomini delle Volanti a contare quattro ben ciclomotori e uno scooter completamente distrutti dal fuoco (era visibile solo il numero di telaio). Non solo: le fiamme hanno raggiunto alcuni indumenti tesi, danneggiato il portone di un edificio, i telai delle finestre di un appartamento al primo piano e la recinzione in plastica di un cantiere edile. Sono le 23,50 quando per i pompieri della sede centrale e per la polizia scatta l?allarme. Qualcuno dalla contrada della Tartuca segnala che si è sviluppato un incendio. La squadra corre sul posto. L?immediato intervento degli uomini in divisa e di alcuni cittadini limita i danni. Infatti vengono velocemente tolti numerosi ciclomotori, motorini e scooter che rischiavano da un momento all?altro di essere avvolti dalle fiamme. Lungo quella strada la scorsa notte erano parcheggiati decine di veicoli a due ruote. Le squadre sul posto vengono raggiunte anche dalla polizia giudiziaria dei vigili del fuoco e sono proprio questi ultimi insieme ai loro colleghi che hanno portato a termine l?opera di spegnimento ad appurare che dietro a quei roghi c?è la mano dell?uomo. I punti di accensione, come viene accertato in un secondo momento, sono stati ben cinque. Qualcuno 'armato' verosimilmente di un accendino ha iniziato dalla sella di un clcimotore parcheggiato nei pressi del numero civico 20 (qui sono stati danneggiati alcuni infissi e un portone) per poi passare agli indumenti lasciati ad asciugare all?aesterno di una finestra nello stabile accanto. Non contento il piromane prosegue il suo cammino e in via Tommaso Pendola al numero civico 58 dà fuoco ad uno scooter; sempre lungo questa strada centrale appicca l?incendio alla recinzione in plastica di un cantiere edile. Qualcuno vede allontanarsi in fretta, come poi racconterà alla polizia, un uomo tarchiato. Indossa un cappellino, ma nessuno di fatto lo vede in faccia e quindi non sa fornire elementi utili per farlo assicurare alla giustizia. Non è la prima volta che nella nostra città accadono episodi del genere. Il primo risale al 2003 in via Aldobrandino da Siena. Allora decine tra moto, motorini e bici furono distrutti dalle fiamme e numerose famiglie furono costrette a lasciare le loro abitazioni. Gli autori furono scoperti dopo alcuni anni e in maniera del tutto fortuita. La polizia, infatti, stava indagando su alcuni scippi quando accertò che gli autori dei furti erano gli stessi dell?incendio all?Acquacalda. Si arriva poi al 'piromane di San Prospero' che per settimane tenne alta l?attenzione degli investigatori. Un periodo di 'calma', fino a quando nella notte tra il 29 e il 30 novembre dell?anno scorso in via delle Lombarde scoppia un incendio. E? doloso. Sei famiglie sono costrette a lasciare le loro case. Decine i motorini coinvolti nel rogo. I danni furono ingenti. Il piromane è ancora 'uccel di bosco'.
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