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F.A.T. live Lochness Pub (Siena) - rock - 27/03/09 | Stampa |  E-mail
Unistrani Siena

Il minimalismo dei F.A.T. (Finestra Acustica Transtemporanea) ha dell’incredibile e del magico. Due ragazzi, due chitarre (o all’occorrenza una chitarra e un basso), voce, risate e tanto cuore. Con questi pochi ingredienti i nostri sono riusciti a rievocare, attraverso la riproposizione di uno svariato numero di pezzi, la serenità e il senso di comunione (leggi anche tranquillità) che si prova quando si è tra amici, seduti in cerchio in spiaggia, oppure nella camera di un albergo la sera di una gita scolastica, un po’ alticci magari, ma contenti di essere lì tutti assieme.

Merito forse anche della nutrita schiera di pubblico che i nostri si sono portati dietro, e che li hanno fatti sentire un po’ più a casa, i ragazzi hanno riproposto un gran numero di pezzi, dai Beatles a Cash, dai Jethro Tull ai Marlene Kuntz, dagli Afterhours a John Lennon, mischiando per almeno un paio di volte anche le carte in tavola. E’ il caso questo del fortunato connubio “The Passenger” (Iggy Pop) + “Save Tonight” (Eagle Eye Cherry), due brani che non credevo potessero suonare così bene fusi l’uno con l’altro, oppure di “Otherside” (Red Hot Chili Peppers) unita nel ritornello a “Hurt” (nella versione interpretata da Cash).

Tutto ciò che hanno suonato ha denotato la loro grande tecnica, la loro abilità nell’improvvisazione e la loro fantasia, unitamente a una grande passione per la musica e per lo stare assieme.

Se poi sommiamo al tutto una jam session (non si sa quanto improvvisata) tra un terzo membro del gruppo (inizialmente fonico e addetto al mixer, che poi si è rivelato essere anche un estroso chitarrista) e l’armonica suonata da Gianluca, un membro dello staff del pub, il quadro di serata all’insegna della tranquillità è pressoché completo. Una graditissima parentesi, qualcosa che non vedi sempre, una ventata “bluesy” che sottolinea, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, il concetto da me espresso all’inizio di questo mio scritto.

Non sempre lo sfarzo e la magniloquenza, anche in musica, sono premiate. Spesso e volentieri arriva più diretto qualcosa fatto con mestiere e con il cuore di qualcos’altro creato e studiato freddamente a tavolino. Le due chitarre dei F.A.T. suonate venerdì 27 marzo stanno lì a testimoniarlo.

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Commenti (3)Add Comment
B4DCAOS
B4DCAOS
marzo 31, 2009
79.17.194.222
Votes: +0
Bellissima recensione

davvero bela i miei complimenti.. a leggerla sembra di essere li..

F.A.T.
F.A.T.
aprile 01, 2009
193.205.5.2
Votes: +1
...

Che dire... grazie!!!!!! smilies/smiley.gif

0
luchino
aprile 08, 2009
81.75.222.234
Votes: +0
...

Sono commosso...grazie infinite!!!

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